Rischia 450 euro di multa il cittadino italiano che ieri, giovedì 27 giugno si è arrampicato sulle sculture della fontana più famosa al mondo, e si è tuffato. L’uomo, che ha anche ricevuto l’applauso di alcuni presenti, come se la bravata fosse stata una prova della disciplina olimpica, è stato poi bloccato dalla Polizia Locale di Roma Capitale.

La bravata non è certo stata l’unica commessa in questo luogo affollato di romani e turisti a tutte le ore della giornata. Lo scorso mese è stata una donna a immergersi in reggiseno, episodio terminato con l’aggressione a due agenti che erano intervenuti, a novembre, nonostante il freddo, un ragazzo si è tuffato in mutande davanti a tutti.

L’assessore Onorato propone una limitazione all’accesso alla fontana. Nella situazione attuale,  con centinaia di persone che si affollano ai bordi della vasca, è praticamente impossibile impedire queste esibizioni, tanto che il sindacato dei vigili ha provocatoriamente detto “Sono anni che facciamo da ‘assistenti ai bagnanti’ con fischietti e tuffi vari”. Nel comunicato il sindacato chiede che l’accesso “fosse contingentato e disciplinato” a piccoli gruppi per garantire la possibilità di un maggiore controllo, eventualmente anche con “il pagamento di un piccolo contributo”.

Dopo quest’ultimo episodio anche l’assessore sposa questa ipotesi “È giunta l’ora di stabilire una limitazione all’accesso alla Fontana. Non è più tollerabile. – sbotta Onorato – Questa è pura barbarie a cui non abbiamo alcuna voglia di sottacere, come è molto preoccupante l’applauso complice dei presenti”

Letizia Rossi